Attività Culturale

SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI
Il mondo in italiano
Roma, 25 novembre 2011
COMUNICATO STAMPA
STORIA DELLA LINGUA ITALIANA PER IMMAGINI:
USCITI IL TERZO E IL QUARTO VOLUME
Le due
pubblicazioni saranno presentate martedì 29 novembre 2011 alle ore 17 a
Firenze presso la sede del Comitato della Società Dante Alighieri (via Gino
Capponi 4).
Per i
partecipanti, seguirà una visita guidata alla mostra «Una di Lingua»
presso la
Biblioteca delle Oblate e un brindisi nell’altana.
Interverranno Anna Benedetti
(Ideatrice e curatrice della Rassegna «Leggere per non dimenticare»),
Alessandro Masi (Segretario Generale della “Dante”), Giordano Meacci
(Curatore del volume L’italiano letterario: poesia e prosa), Alberto
Nocentini (Ordinario di Glottologia all’Università degli Studi di Firenze),
Lucilla Pizzoli (Curatrice della mostra «Una di lingua») e Danilo
Poggiogalli (Curatore del volume L’italiano nella società).
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Sono usciti il terzo e il quarto volume
della collana intitolata “Storia della lingua italiana per immagini”
(editore Edimond). L’opera riprende e aggiorna il consistente studio
sull’italiano già curato dal prof. Luca Serianni come testo di riferimento
della grande mostra dedicata dalla Società Dante Alighieri alla lingua
italiana (Dove il sì suona,
Galleria degli Uffizi, 2003) e ne valorizza la componente visiva: ogni
volume è stato infatti arricchito da immagini commentate che contribuiscono
a mostrare particolari aspetti della nostra lingua. L’opera si inserisce
nell’ambito delle attività realizzate dalla “Dante” per le celebrazioni del
150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Nel terzo volume - intitolato “L’italiano letterario: prosa e poesia”
e curato da Giordano Meacci e Francesca Serafini - vengono ripercorsi i
momenti principali della poesia e della prosa italiana (le prime
grammatiche, Dante, Petrarca e Boccaccio, i condizionamenti del Bembo e il
caos linguistico, i classici dell’Ottocento, la Tradizioni e le Innovazioni
del Novecento “e oltre”), con approfondimenti mirati dell’aspetto
linguistico. Il percorso viene arricchito da testi commentati, che
permettono al lettore un percorso differenziato attraverso alcune tracce
esemplari di lingua letteraria. Dai Siciliani a Leopardi, da Ristoro
d’Arezzo al Manzoni, fino alle acquisizioni dell’ultimo XX secolo e alle
ricerche sperimentali degli anni Zero, l’arco cronologico esaminato
interessa tutta la storia della letteratura italiana, dalle origini ai
nostri giorni.
Il quarto volume della collana è invece intitolato “L’italiano nella
società” - a cura di Giuseppe Antonelli e Danilo Poggiogalli: per affrontare
il rapporto tra lingua e società, si parte dalla distinzione fondamentale
tra lingua scritta e lingua parlata. È solo attraverso le testimonianze
scritte che possiamo ricostruire le caratteristiche della lingua parlata nei
secoli scorsi. In questa chiave, hanno una particolare importanza le lettere
dei mercanti medievali e i testi prodotti da corti e cancellerie fra XV e
XVI secolo. L’unità linguistica, raggiunta alla metà del Cinquecento su base
letteraria, apre – anche nelle scritture – un profondo solco tra l’italiano
degli intellettuali e l’italiano popolare (quello di chi è a malapena
alfabetizzato). Ma soprattutto crea una netta contrapposizione tra la lingua
scritta (l’italiano) e quella parlata anche dalle persone colte (il
dialetto). Dopo l’Unità d’Italia (1861), ci vorrà quasi un secolo perché
l’italiano diventi davvero la lingua di tutti gli italiani. E questo anche
grazie a forme artistiche minori (come il romanzo di consumo, il melodramma,
il fumetto) e alla potenza dei nuovi mezzi di comunicazione (la radio e la
televisione).
Per
informazioni: Antonella Paoletti,
a.paoletti@dantealighieri.it,
tel. 0552478981; 339 7337002
Scarica invito
Leggi l'articolo del Corriere della Sera
FIRENZE CELEBRA IL MITO DI DANTE NELL’800
Firenze
27/05/2011
Una mostra di quadri, sculture, incisioni, fotografie, oggetti, libri, cartoline, piccoli cimeli e una Maratona infernale offrono
un viaggio temporale dal Medioevo al Risorgimento. Al centro la figura
dell’assoluto protagonista, il padre della lingua italiana, negli anni
in cui nasceva la Nazione
La mostra Dante vittorioso sarà visibile fino al 29 luglio 2011
La Maratona infernale sarà aperta fino al 31 luglio 2011
Opere pittoriche, sculture, incisioni, fotografie,
oggetti, libri, cartoline, piccoli cimeli: un lungo viaggio temporale
dal Medioevo fino al Risorgimento con al centro la figura di Dante
Alighieri. È lo scenario ideale offerto ai visitatori della mostra Dante vittorioso. Il mito di Dante nell’800,
inaugurata il 31 maggio presso la Biblioteca Nazionale Centrale di
Firenze nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità
d’Italia. L’esposizione è promossa dalla Presidenza del Consiglio dei
Ministri - Unità Tecnica di missione, dalla Società Dante Alighieri e
dalla stessa Biblioteca fiorentina, che hanno deciso di proporre
l’inedita figura del Padre della lingua italiana negli anni in cui
nasceva la Nazione.
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La mostra presenta opere pittoriche di Carl Vogel von
Vogelstein, Domenico Morelli, Francesco Saverio Altamura, Federico
Faruffini, Gaetano Previati, capaci di evidenziare le sfumature più
rilevanti dell’interpretazione di Dante nel corso dell’Ottocento in
relazione al Risorgimento e, in particolare, all'Unità d'Italia, di cui
il Sommo Poeta viene visto come primo vate. Ai dipinti si aggiungono le
sculture di Vincenzo Vela, Pio Fedi e Paolo Troubetzkoy, e ancora,
disegni, incisioni, stampe, le preziose edizioni ottocentesche
illustrate della Divina Commedia.
A Firenze, in particolare, la figura di Dante si
riconcilia con la memoria della città: del 1818 è l’iniziativa di
erigere il Cenotafio in S. Croce e nel 1865, all’indomani dell'Unità, si
aprono le celebrazioni per il sesto centenario della nascita del Poeta.
Sempre nel 1865 un intervento del critico Pietro Estense Selvatico
sulla relazione tra Dante e le arti figurative sottolinea il valore che
la sua figura assume per i giovani artisti; nel 1888 nasce la Società
Dantesca Italiana a Firenze e nel 1889 la Società Dante Alighieri, sotto
la guida di Giosuè Carducci. Infine nel 1900 si aggiungono il Concorso
Alinari per l’illustrazione della Divina Commedia e la
costruzione della neogotica cattedra dantesca in Orsanmichele, dalla
quale letterati come d’Annunzio avrebbero dato nuova vita alla Lectura Dantis.
Per tutta la durata della mostra,
nella Sala Poliziano della Biblioteca Nazionale, sarà possibile
assistere alla Maratona infernale:
in 7 ore di video lo spettatore sarà proiettato in una rilettura in
chiave contemporanea dell’Inferno dantesco per la regia di Lamberto
Lambertini, ideatore del progetto per la Società Dante Alighieri insieme
a Paolo Peluffo.
Collegamenti alle sedi:
Al momento non è disponibile alcun collegamento.
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ALL'IMPROVVISO DANTE: 100 CANTI PER
FIRENZE
Il Comitato di Firenze della
Società Dante Alighieri partecipa anche quest'anno alla manifestazione
promossa da CULTER "All'improvviso Dante: 100 Canti per Firenze". In
collaborazione con il Consolato Onorario di Tunisia, il cantore scelto è¨ il
giovane ingegnere tunisino Zarzoum Lotfi che leggerà il III Canto dell'Inferno.
Nello splendido scenario di Piazza Santa Croce, trasformata per l'evento in
Selva Oscura, assume particolare significato la lettura in lingua italiana e in
lingua araba del III Canto: "nel quale tratta de la porta e de l'entrata de
l'inferno e del fiume d'Acheronte... e come il demonio Caron(te) li trae in sua
nave...". E' un'occasione per riflettere sulla modernità e attualità dell'Opera
di Dante che ci invita a considerare il Mediterraneo quale spazio comune fra i
popoli e le culture. Non si può, infatti, non ricordare le tante civiltà che nei
secoli si sono riversate nel Mediterraneo e che ancora oggi costituiscono
un arricchimento reciproco e molteplice.
Attraverso la lingua, la cultura,
la partecipazione, si vuole promuovere una cittadinanza attiva che integri e
includa vecchi e nuovi cittadini italiani e li renda tutti partecipi del
patrimonio artistico e letterario italiano.
La collaborazione tra il Comitato
fiorentino della Società Dante Alighieri e il Consolato Onorario di Tunisia
nasce da un'esigenza di inclusione culturale in cui la diffusione della lingua e
cultura italiana, nostro obiettivo statutario, diventa strumento di
accoglienza.
L'ideale avvicendamento tra il Primo Cittadino di Firenze e il
nostro Cantore sotto il Primo Albero della Selva ci dà l'idea, ancora una volta,
di quanto la cultura possa fare nella sua universalità per unire e dare valore
alla diversità .
Zarzoum Lotfi legge il Canto III dell'Inferno sabato 21
maggio in Piazza Santa Croce alle ore 16,00 (Lettura) alle 16,15 (Replica) e
alle 16,30 (Replica).
Scarica il programma completo
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FIRENZE: CONCERTO PER IL GIAPPONE
Firenze
27/04/2011
L'iniziativa è promossa dal Dipartimento di Musica
dell'Istituto Europeo di Firenze e dal Comitato fiorentino della
Società Dante Alighieri
L'11 marzo scorso il
più forte terremoto mai registrato in Giappone scuote il Paese,
provocando un devastante tsunami che semina distruzione e lutto.
Nella speranza che tutto possa tornare al più presto come prima,
il Dipartimento di Musica dell'Istituto Europeo di Firenze e il
Comitato fiorentino della Società Dante Alighieri hanno unito le
loro forze organizzando un concerto di beneficenza a favore dei
terremotati del Giappone. Il desiderio di lanciare una
sottoscrizione di solidarietà a favore del popolo giapponese
nasce proprio da un gruppo di studentesse giapponesi,
attualmente a Firenze per studiare la lingua, l'opera e la
musica italiane. Sempre loro l'idea di riportare sull'invito la
forma della gru giapponese - realizzata secondo l'arte
dell'origami - simbolo di speranza, di vita e di pace. La
tradizione della piegatura delle mille gru è legata a una
leggenda che dice che chiunque pieghi mille gru, avrà i desideri
del proprio cuore esauditi. Le 'mille gru' richiamano anche la
storia di Sadako, la ragazza sopravvissuta alla bomba di
Hiroshima, ma che esposta alle radiazioni, si ammalò di
leucemia. Conoscendo la leggenda, Sadako decise di costruire
mille gru di carta per continuare a vivere. Il suo sforzo non
riuscì ad allungarle la vita, ma spinse gli abitanti della città
a erigerle una statua nel Parco della Pace di Hiroshima. La
statua rappresenta una ragazza in piedi con le mani aperte e una
gru che spicca il volo dalla punta delle sue dita.
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Giovedì 28 aprile prossimo
alle 20.30 presso il Comitato di Firenze della Società Dante
Alighieri si esibiranno le cantanti Miyuki Endo, Atsuko Miyamoto
e Kazue Yamaguchi; accompagnerà al pianoforte Kayoko Ikeda.
L'entrata è libera e all'ingresso saranno distribuite delle
buste per coloro che vorranno fare un'offerta. I fondi raccolti
verranno devoluti alla Croce Rossa Giapponese. La Responsabile
per la raccolta fondi è la Sig.ra Isobe dell'Istituto Europeo,
che si è impegnato a rendere pubblici i risultati della raccolta
a mezzo stampa e attraverso il suo sito (www.istitutoeuropeo.it).
Per informazioni: Istituto
Europeo, tel.
0039.0552381071 ,
info@istitutoeuropeo.it,
www.istitutoeuropeo.it.
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"Le
pagine dell'arte: Vasari e le Vite
de' più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani"
Sabato
20 novembre 2010, ore 14.30
Firenze,
Palazzo Vecchio, Sala dei Dugento
L'iniziativa,
ospitata nella cornice di Florens 2010 - Settimana Internazionale
dei
Beni Culturali e Ambientali, è promossa dalla Società Dante
Alighieri
in
occasione dei 500 anni della nascita del celebre pittore e architetto
È
in programma
sabato 20 novembre prossimo alle ore 14.30, presso la Sala dei Dugento in
Palazzo Vecchio a Firenze, il Convegno 'Le pagine
dell'arte: Vasari e le Vite
de' più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani'.
L'iniziativa, ospitata nella cornice di Florens 2010 - Settimana
Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, è promossa dalla
Società Dante Alighieri in occasione dei 500 anni dalla nascita di
Giorgio Vasari (1511-1574), pittore, architetto e primo storico
dell'arte italiano.
Il
pomeriggio di studi, introdotto dai saluti di Giovanni Gentile
(Presidente Confindustria Firenze e Presidente di Florens 2010) e
dell'Ambasciatore Bruno Bottai (Presidente della Società Dante
Alighieri), sarà coordinato da Mina Gregori (Fondazione di Studi di
Storia dell'Arte Roberto Longhi) e Alina Payne (Harvard
University), e vedrà la partecipazione di alcuni tra i massimi
studiosi vasariani, provenienti da diverse università italiane e
straniere, soprintendenze e istituzioni museali. Nel corso del
Convegno verranno proposti nuovi contributi di indagine su alcuni
aspetti dell'attività propriamente artistica di Giorgio Vasari - a
Firenze, Roma e in Piemonte - e sulla sua figura di studioso e
scrittore, quale autore delle celebri Vite,
primo tentativo in assoluto di ricostruire una storia dell'arte
italiana attraverso le biografie dei suoi principali protagonisti.
Formatosi
a Firenze sulle tendenze manieriste, Vasari fu a Roma per
approfondire la conoscenza dell'arte classica e frequentò la
cerchia dell'influente cardinale Alessandro Farnese, ottenendo già
importanti commissioni negli ambienti papali. Nella città dei Medici
fu apprezzato per le sue doti di versatilità e di coordinamento di
vaste imprese decorative: scenografo e artista di corte, realizzò
opere celebrative per Cosimo I e fondò l'Accademia del Disegno.
Per
informazioni:
UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO PER L'EUROPA
DEL TERZO MILLENNIO
Il Comitato di Firenze della Società Dante Alighieri organizza - sabato
16 ottobre 2010 alle ore 17.00 - la conferenza "Un nuovo modello
di sviluppo per l'Europa del terzo Millennio: presentazione del saggio
di Carlo Vivaldi-Forti Il
crollo del modello consumistico-assistenziale" che avrà luogo nel
salone delle manifestazioni della propria sede in Via Gino Capponi 4.
Partecipano Marco Ricceri Segretario Generale Eurispes, Maurizio
Grassini Professore Ordinario di Econometria dell'Università di Firenze
e l'autore Carlo Vivaldi-Forti, sociologo e psicologo, e ricercatore
presso l'Istituto Isis di Lugano.
Per informazioni: 055 24 78 981
www.dantealighieri.it
SDA
Comitato di Firenze
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Comitato di Firenze
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l'invito
SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI
(sala conferenze, via Gino
Capponi 4 ' Firenze)
mercoledì 9 giugno, ore 18
presenta
Dianne Hales
LA BELLA LINGUA
partecipano
Giuliano Da Empoli Assessore alla Cultura Comune di Firenze
Domenico De Martino
Accademia della Crusca
Portia Prebys Presidente
AACUPI
Ludovica Sebregondi Fondazione Palazzo
Strozzi
coordina
Gigliola Sacerdoti Mariani Università di
Firenze
Mercoledì 9 giugno (ore 18), il Comitato
di Firenze della Società Dante Alighieri presenta,
presso la sala conferenze della propria sede (via Gino Capponi 4), il
libro La Bella Lingua. My love affair
with Italian, the world's most
enchanting language dell'autrice americana Dianne
Hales.
Questo libro offre la testimonianza
diretta della passione di Dianne Hales, nota scrittrice e giornalista
americana, per l'Italia e la cultura italiana. Arrivata per la prima
volta nel nostro Paese nel 1983, Dianne se ne è perdutamente
innamorata, tanto da trascorrere lunghi periodi in Italia
attraversandola in lungo e in largo, vivendola non da turista ma
entrando nei meccanismi della società e della cultura mediterranea. Per
questo si è reso fondamentale imparare la lingua italiana; ed è stato
proprio grazie a questa necessità che Dianne Hales ha conosciuto il
Comitato di Firenze della Società Dante Alighieri e in particolare una
figura di riferimento della scuola per stranieri, la responsabile
didattica Cristina Romanelli.
'Gli italiani dicono che quando si
acquisisce una nuova lingua ' sottolinea nel suo libro Dianne Hales '
la si possiede. Nel mio caso, l'italiano si è
impossessato di me. Con l'italiano che mi scorre nelle vene come fosse
sangue, vedo senz'altro con occhi diversi, sento con orecchie diverse e
attingo dal mondo con tutti i miei sensi'.
Dianne Hales si è imbevuta della storia
italiana visitando le città più conosciute (veri e propri musei
all'aperto) ma anche i luoghi più segreti della nostra penisola, alla
ricerca di un'Italia nascosta ai turisti più frettolosi che ignorano le
infinite sfumature di una lingua antica e di un popolo ricco di
tradizioni. Il suo libro, La Bella Lingua (editore
Broadway Books, 2009) offre, infatti, un contributo importante per la
conoscenza del nostro Paese grazie al percorso a ritroso nella lingua
italiana con continui riferimenti alla cultura passata e contemporanea.
Il
valore di questo volume è anche testimoniato dal prestigioso parterre
che accoglierà Dianne Hales per la presentazione del suo libro, ospiti
e istituzioni con cui l'autrice ha avuto rapporti di collaborazione e
di amicizia nei suoi soggiorni in Italia: Giuliano Da Empoli
(Assessore alla Cultura Comune di Firenze), Domenico De Martino
(Accademia della Crusca), Portia Prebys (Presidente AACUPI), Ludovica
Sebregondi (Fondazione Palazzo Strozzi); coordina Gigliola Sacerdoti
Mariani (Università di Firenze).
La Bella Lingua
è un prezioso strumento
di viaggio per chi non conosce l'Italia ' 'Non è solo leggibile e
coinvolgente, è ricco di informazioni non facilmente reperibili nelle
guide turistiche' (Julia Conaway Bondanella e Peter Bondanella) ', è un sincero
omaggio a un paese amato ' 'Un'affascinante
lettera d'amore nei confronti della lingua e della cultura italiana', (Publishers Weekly)
', è una 'lezione' di lingua e di
stile anche per noi italiani ' 'Dianne mi ha insegnato la mia lingua'
Che bella figura, grazie a La Bella Lingua!
Molte grazie, signora Hales' (Beppe Severgnini, giornalista e
corripondente dall'America per il Corriere della Sera
e autore del libro La Bella Figura, l'Italia spiegata
agli americani)' è un libro da non perdere!
Dianne Hales, oltre che appassionata
dell'Italia e della cultura italiana, è giornalista e scrittrice
americana, con all'attivo molti libri, tra cui Just Like a
Woman, Think Thin Be Thin and Caring for the Mind
(tradotto in italiano, francese, spagnolo, portoghese, tedesco,
olandese, svedese, coreano); collaboratrice di Parade,
Ladies Home Journal, Working Mother e American Health e di numerose testate nazionali, tra cui
Family Circle, Fitness, Glamour, Good Housekeeping, Salute, Mademoiselle,
McCall's, New York Times, Psychology Today, Readers 'Digest, Redbook, Science
Digest, Self, Washington Post, Book World' Per
i suoi articoli sulla salute ha, inoltre, ricevuto numerosi
riconoscimenti da importanti associazioni tra i quali American
Psychiatric Association, American Psychological
Association e National Women's
Political Caucus.
CON
PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E/O DIFFUSIONE
___________________________
SOCIETÀ
DANTE ALIGHIERI ' COMITATO DI FIRENZE
via Gino
Capponi 4 ' 50121 Firenze
ufficio
stampa: Maria Iannuzzi 338
1859757 - 055
2478981
press@dantealighieri.it -
www.dantealighieri.it
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l'invito
SOCIETÀ
DANTE ALIGHIERI
Comitato di Firenze
'ARTIGIANATO D'AUTORE'
SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI ' FIRENZE
(via
Gino Capponi 4)
Sabato 29
maggio, dalle ore 15.30 alle ore 20
ORO
& COLORE
Un
viaggio nell'arte del restauro di dipinti e opere lignee
Prosegue
con un viaggio nell'arte del restauro di dipinti e opere lignee il
percorso proposto dalla Società Dante Alighieri nelle 'eccellenze
fiorentine' che affondano la tradizione nel passato illustre della
città di Firenze.
'ARTIGIANATO D'AUTORE'
presenta, sabato
29 maggio
(a partire dalle ore 15.30 e fino alle ore 20), presso il
Chiostro che ospita il comitato di Firenze della Società Dante
Alighieri (via Gino Capponi 4), l'esperienza del
laboratorio-scuola 'Oro e Colore', che nasce direttamente da una costola della importante e conosciutissima
'bottega' di
restauro di opere antiche C.&S. Martelli, azienda fondata e diretta
dal 1982 da Giulio Martelli, che ha realizzato studi di restauro ed
antiquari in tutto il mondo; tra i più importanti lavori quelli
eseguiti per la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti.
Oggi
i continuatori di questa importante esperienza artigiana, la figlia
Stefania e il nipote Carlo Martelli, non solo operano nel settore del
restauro specialistico, ma hanno fondato una scuola-laboratorio per
tramandare questa arte secolare.
Sabato 29 maggio
protagonisti saranno gli insegnanti di
'Oro e colore' che condurranno il visitatore alla scoperta dell'antica
arte del restauro.
Questo
il programma di un lungo pomeriggio all'insegna dell'artigianato
d'autore:
- esposizione di opere antiche restaurate;
- dimostrazione e prove pratiche di doratura, con approfondimenti
affidati anche alla proiezione di un video sulla storia e sulle
tecniche del restauro;
-
laboratori per approfondire questo viaggio artistico, durante i quali i
partecipanti potranno provare direttamente le tecniche di restauro e
doratura (tre gli appuntamenti previsti: 16.00 ' 17.00 ' 18.00).
C.&S.
Martelli realizza
studi di restauro ed antiquari in ogni parte del mondo; tra i restauri
più complessi e di grande importanza storica si segnalano: la facciata
in legno intagliata e dorata della macchina armonica del XVI secolo
nella Chiesa di Santa Trinita di Firenze; il Carro del Fuoco per il
Comune di Firenze; tutte le decorazioni dei palchi e degli arredi
dorati del Teatro Verdi di Pisa; la Croce Giottesca della Chiesa di San
Felice di Firenze; quadri esposti presso gli Uffizi: Tiziano (Ritratto di Caterina Cornaro), Botticelli (predella della
Pala di San Barnaba, cornice del dipinto Adorazione
dei Magi), Leonardo Da Vinci (cornice del dipinto Adorazione),
Pontormo (cornice in oro de La cena di Emmaus),
Caravaggio (cornice in legno dorato della Liberazione di
S. Pietro), Rubens (cornici monumentali in legno dorato della Liberazione di Enrico IV alla battaglia e L'ingresso
trionfale), Tintoretto (cornice in oro del Ritratto
di Gentiluomo); opere in vetro di Murano e legno del XV secolo
conservati presso Palazzo Pitti.
La
scuola-laboratorio Oro e colore
'
situata nel cuore della Firenze artigiana, a pochi metri dal Ponte
Vecchio, dove si respira l'atmosfera degli antichi ambienti di arti e
mestieri ' nasce per consentire a tutti di apprendere i fondamenti
dell'arte del restauro di dipinti e opere lignee.
I corsi
' costituiti soprattutto da esercitazioni
pratiche in laboratorio ' sono sulla doratura e restauro di opere
dorate, sul restauro di dipinti e sulle tecniche di intaglio del legno.
__________________________
SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI ' COMITATO DI FIRENZE
Via
Gino Capponi 4 ' 50121 Firenze
Tel.
055 2478981-
info@dantealighieri.it - www.dantealighieri.it
Ufficio stampa: Mariella
Iannuzzi 338 1859757
MARTEDI' 18 MAGGIO ALLE ORE 17.30
presso la sede della
SOCIETÀ DANTE
ALIGHIERI - via Gino Capponi, 4 - Firenze
TITIVILLUS MOSTRE EDITORIA
COMITATO DI FIRENZE DELLA
SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI
presentano il libro
Compagnia Verdastro della Monica
La
Pinacoteca Teatrale
1999-2009
dieci
anni di teatro, musica e scrittura
a cura di Massimo
Verdastro

presenta
Luca Scarlini
sono presenti
Massimo Verdastro,
Francesca Della Monica
Anna di Maggio,
Stefania Battaglia,
Charlotte Delaporte
e gli attori del Progetto
Satyricon
La
cantante Francesca della Monica e l'attore e regista Massimo Verdastro
creano nel 1999, la Compagnia a loro intitolata. Questo libro, curato
da Massimo Verdastro con la collaborazione di Olga Macaluso e Mascha
Bom, documenta dieci anni di intenso lavoro fra teatro, musica e
scrittura e si avvale, oltre che della presentazione di Luca Scarlini,
di testimonianze ed articoli di scrittori, studiosi e critici, e di una
galleria di immagini di importanti fotografi.
La presentazione del
libro precede di poche settimane il debutto (Cascina,
mercoledì 2 giugno nell'ambito del Festval Metamorfosi, La Città del
Teatro) del nuovo spettacolo
ideato e diretto da Massimo Verdastro, Progetto Satyricon.
1°
Capitolo: Satyricon 2000: tra scuola e bordello di Marco Palladini. 2° Capitolo: Quartilla
di Letizia Russo. Liberamente ispirati al Satyricon di Petronio Arbitro. Elaborazione drammaturgia
di Luca Scarlini e Massimo Verdastro.
Scrive
Massimo Verdastro su Progetto Satyricon:
'Dopo
la messinscena del capitolo La
pinacoteca di Eumolpo su drammaturgia di Antonio Tarantino con il
prologo La guardiana, scritto da Luca Scarlini, il Progetto
Satyricon continua il suo cammino con la realizzazione di un nuovo
spettacolo che comprende due capitoli scritti da Marco Palladini e
Letizia Russo' Questo spettacolo, è il risultato di un intenso lavoro
che ha visto impegnati nove attori, quasi tutti provenienti
dall'esperienza precedente, che con passione hanno prima recepito
l'attualità sorprendente del romanzo antico e dopo incarnato le diverse
materie verbali degli autori chiamati a far rivivere teatralmente le
pagine di Petronio. Un lavoro che ci ha messo in stretto contatto con
coloro che scrivono il teatro, i quali questa volta hanno scritto su
invito di chi il teatro lo pratica costantemente. E questo ha permesso
una relazione viva, sempre incentrata sul confronto e sulle necessità
che si creano tra attore e autore'.
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Fuori
Collana n.0
Compagnia Verdastro della Monica
La
pinacoteca teatrale. 1999-2009 dieci anni di teatro, musica e scrittura
a
cura di Massimo Verdastro
Titivillus, gennaio 2010; l x h: 24 x 22,5; CONFEZIONE rilegato in
brossura; COPERTINA patinata lucida, quadricromia; INTERNO
quadricromia; 2010, pp. 104, Euro 18.00 - ISBN: 978-88-7218-282-6
Per informazioni
Società
Dante Alighieri
info@dantealighieri.it ' www.dantealighieri.it - Tel. +39-055
2478981 - Fax: +39-055 2264682
Anna Di Maggio - Associazione Culturale Teatrino dei Fondi/Titivillus
via Zara, 58 56024 Corazzano (PI) - Tel. 0571 462825-35 - Fax 0571 462700
SOCIETÀ
DANTE ALIGHIERI
'All'improvviso Dante, 100 Canti per Firenze'
SOCIETÀ
DANTE ALIGHIERI
presenta
CORTILE DI
PALAZZO STROZZI
Sabato
15 Maggio, ore 16.30 prima
lettura
(repliche alle 16.50 e alle 17.10)
FRANCESCO
RECAMI
legge il XIV canto dell'Inferno
La
sede del Comitato di Firenze della Società Dante Alighieri partecipa
anche quest'anno alla lettura della Divina Commedia con uno
straordinario protagonista della cultura fiorentina, lo scrittore Francesco
Recami, che
sabato 15 maggio prossimo nel
suggestivo cortile di Palazzo Strozzi declamerà i versi del XIV Canto
dell'Inferno (ore
16.30 prima lettura e repliche alle 16.50 e 17.10, ingresso libero).
Il Canto XIV - ambientato all'alba del 9 aprile 1300, o secondo altri commentatori del 26 marzo 1300 (Sabato Santo) '
si svolge nel terzo girone del settimo cerchio,
ove sono puniti i violenti contro Dio, natura e arte, come scrive
lo stesso Poeta nell'incipit: 'Canto XIV, ove tratta de
la qualità del terzo girone, contento nel settimo circulo; e quivi si
puniscono coloro che fanno forza ne la deitade, negando e bestemmiando
quella; e nomina qui spezialmente il re Capaneo scelleratissimo in
questo preditto peccato'.
Francesco Recami darà voce e corpo al viaggio
metafisico di Dante attraverso una doppia
percezione: quella dell'uomo che vive Firenze e quella dello scrittore
che osserva e descrive con spietata lucidità la sua città. Una lettura
che per queste caratteristiche non sarà indulgente o accattivante,
proprio come suggerisce Vittorio Sermonti, dantista per eccellenza:
'per leggere Dante ci vuole uno scrittore' Dante è duro e severo e ci vuole durezza e severità per
capirlo. È un'operazione delicatissima,
che non si può fare alla buona'.

Lo
scrittore Francesco Recami
La sua lettura
dei versi dell'Inferno
sarà un omaggio al Sommo Poeta che tanto ha contribuito alla bellezza
della poesia: 'non sono abbastanza presuntuoso da confrontarmi con
l'opera di Dante - spiega Recami - ma ogni occasione di leggere e
rileggere Dante non sarà mai di troppo. Io ho avuto modo per lavoro di
leggere tutta la Commedia, più volte, e sempre si
rimane sbigottiti, ed enormemente arricchiti. Come scrittore leggere
Dante può anche essere frustrante: mi viene da pensare 'ma io le mie
mediocrità che le scrivo a fare'''.
Un
incontro, quello fra
Recami e Dante, sul fil rouge dell'amore per Firenze;
una città che nell'ultimo romanzo Prenditi cura di me
(Sellerio 2010, candidato al Premio Strega) è "malata" e stenta a
riconoscersi nello splendore del passato, ma anche quella che descrive
Dante è una città piena di contraddizioni e problematiche: 'il rapporto
di Firenze con Dante notoriamente non depone a favore di Firenze, ed è
molto opportuno che la città tenti di farsi perdonare ' sottolinea
Recami con tono volutamente provocatorio ' ad alcuni piace pensare che
non ci sia molta differenza fra la Firenze di allora e quella di oggi:
litigiosità, botteghe e banche' ma c'è una differenza essenziale fra
queste epoche: Dante è precedente alla fase di massimo splendore di
Firenze, noi la seguiamo invece di qualche secolo, tentiamo di
conservarne le vestigia, ma la città ha perso ogni primato, artistico,
culturale, accademico. È una città allo stadio senile, con un bel
gruzzoletto in banca'.
Il contributo della Società
Dante Alighieri alla
manifestazione è dunque un prezioso cameo: 'affronterò la lettura del
XIV canto dell'Inferno ' conclude
Recami ' come un lettore normalissimo, pianamente e senza abbellimenti
di recitazione. Credo che il canto parli da solo. Unica particolarità,
e che non saprei neanche evitare, è il mio accento fiorentino'.
____________________________
Francesco Recami
è nato a Firenze nel 1956 dove vive e lavora.
Consulente editoriale, editor eclettico, è autore di testi divulgativi,
libri scolastici (antologie di italiano), gialli per ragazzi e guide di
montagna. Con la casa editrice Sellerio ha pubblicato L'errore
di Platini ( 2006), Il
correttore di bozze (2007),
Il superstizioso (2008,
finalista al Premio Campiello 2009), Il ragazzo che leggeva
Maigret (2009, per questo romanzo gli è stato conferito lo
scorso dicembre il premio 'Scrittore toscano dell'anno') e Prenditi cura di me (2010).
Laureato in filosofia antica, ha vissuto per alcuni
anni negli Emirati
Arabi, occupandosi di arredamenti. È sposato dal 1987 con Emanuela,
progettista di tessuti d'arte, e ha due figli, Olmo e Teresa, entrambi
liceali. Non ha hobby stabili, ad eccezione della passione per la
lettura e per la montagna.
Prenditi cura di me, (libro candidato al
Premio Strega 2010) è un romanzo forte dai toni scuri in cui: 'Recami
torna alla vena di pessimismo (e di radicalismo) sociale de
L'errore di Platini.
Rappresenta la vita dei nuovi miserabili della nostra epoca: una classe
diffusa, discorde, priva, ancor più che dei beni materiali, di ogni
coscienza di sé; a cui è negata ogni possibile ricerca della felicità
dalla prigione di un anonimato di esistenze molecolari ma
illusoriamente convinte ad arte di essere anche uniche. Con una
scrittura di un'oggettività inquietante, senza introspezioni, né
compassione; e ha la forza di vincolare il lettore dentro una tragedia
del quotidiano e di sollevarlo alla fine in una strana liberazione'.
CON
PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E/O DIFFUSIONE
___________________________
SOCIETÀ
DANTE ALIGHIERI ' COMITATO DI FIRENZE
Via Gino
Capponi 4 ' 50121 Firenze
Ufficio Stampa: Mariella Iannuzzi
3381859757
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2478981
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LABORATORIO
SULLA LINGUA ITALIANA DAL LATINO A OGGI
L'iniziativa,
promossa dal Comitato fiorentino della Società Dante Alighieri, è
in programma mercoledì 12 maggio e sarà tenuta dalla dott.ssa
Cristina Romanelli
Il
prossimo 12 maggio - nell'ambito del Progetto Europeo Grundtvig
D.A.N.T.E. (Dante Alighieri Network Through Europe) - il Comitato di
Firenze della Società Dante Alighieri organizzerà un laboratorio di
Storia della Lingua Italiana, dal titolo 'La nascita e lo sviluppo
della lingua italiana dal latino ai tempi nostri.
I
padri della lingua italiana: Dante, Petrarca, Boccaccio e Manzoni'.
Il laboratorio, della durata di tre ore, sarà tenuto dalla dott.ssa
Cristina Romanelli e nasce - oltre che dall'esperienza come
insegnante e Responsabile Didattica - dal ruolo di guida nel 2003 in
occasione della mostra sulla lingua italiana Dove
il sì suona
presso la Galleria degli Uffizi.

La
sede della "Dante" di Firenze
Titolare
del Progetto D.A.N.T.E. l'Associazione CULTER di Firenze che si è
avvalsa, fra le altre, della collaborazione della Sede Centrale di
Roma della Società Dante Alighieri per dare diffusione del progetto
all'estero. Il contesto vuole condividere e approfondire
l'inesauribile tradizione della Divina
Commedia
di Dante, non solo come testimonianza fondamentale della letteratura
italiana ma anche come eredità culturale dell'intera Europa.
La
settimana dal 9 al 16 maggio sarà un'occasione straordinaria di
promozione della letteratura attraverso un'esperienza collettiva
che vedrà coinvolti anche 20 studenti borsisti, provenienti da
diversi Paesi europei. A loro saranno dedicati laboratori teatrali,
seminari sulla Divina
Commedia,
letture dantesche, visite alle Istituzioni fiorentine intitolate al
Divino Poeta, visita alla Galleria degli Uffizi. E per quanto
riguarda la lingua italiana, un laboratorio di storia della lingua e
la visita alla Villa Medicea di Castello, sede della prestigiosa
Accademia della Crusca.
Il
Progetto culminerà, il 15 maggio 2010, con la partecipazione dei
borsisti all'evento 'All'improvviso Dante, 100 canti per
Firenze', giunto alla sua V edizione. Nel corso di un pomeriggio
prenderà vita la lettura simultanea dei canti dell'intera Divina
Commedia
nelle piazze e nei luoghi più suggestivi di Firenze. Centinaia di
cantori - diversi per provenienza, età e formazione - si
cimenteranno con la lettura dei canti dell'Inferno, del Purgatorio
e del Paradiso, dando luogo a un avvenimento di carattere popolare e
di grande valenza culturale che rende contemporanea la Divina
Commedia
di Dante, simbolo della nostra avventura umana.
SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI
Comitato di Firenze
'ARTIGIANATO D'AUTORE'
SOCIETÀ
DANTE ALIGHIERI ' FIRENZE
(via Gino
Capponi 4)
Sabato 17 aprile,
dalle ore 15 alle ore 23
I
MOSAICI DEI MAESTRI
BRUNO
E IACOPO LASTRUCCI
Percorso storico-artistico dei mosaici a tecnica fiorentina
dimostrazione
pratica di realizzazione e restauro
Per il
2010 il comitato di Firenze della Società Dante Alighieri ha scelto di
presentare una kermesse di eventi che dall'arte alla musica, dalla
letteratura allo spettacolo, dalla moda all'artigianato, richiamino il
passato illustre della città rivissuto attraverso 'eccellenze
fiorentine' contemporanee.
'ARTIGIANATO D'AUTORE' si propone di essere un ponte
tra passato e
futuro attraverso incontri, spettacoli, tavole rotonde, mostre,
laboratori e momenti di riflessione con studiosi ed esperti. Tanti i
temi che verranno affrontati nei prossimi mesi, per celebrare
eccellenze antiche e moderne.
L'evento di apertura, sabato
17 aprile (a partire dalle ore 15 e fino
alle ore 23), presso il
Chiostro che ospita il comitato di Firenze dlla Società Dante Alighieri
(via Gino
Capponi 4), è l'esposizione dei mosaici realizzati a tecnica
fiorentina dai Maestri mosaicisti Iacopo e Bruno Lastrucci, una
realtà fiorentina che travalica i confini nazionali, vanto della più
antica e illustre tradizione dei mosaicisti fiorentini. Un'occasione
unica per scoprire un mondo di arte e tradizione in cui la magia dei
colori e delle tecniche antiche si sposa felicemente con un prodotto di
alta qualità.

Le opere
esposte sabato 17 aprile sono raggruppate in tre canali tematici:
- il
mosaico fiorentino dell'800, e del precedente periodo mediceo, con
opere d'arte dell'epoca;
- il mosaico
fiorentino contemporaneo, che propone una serie di soggetti
classici in mosaico;
- arte
moderna e mosaico fiorentino ( la Scuola del Mosaico 'Montici' e la
ricerca figurativa di Richard Almond Blow, Bruno Lastrucci, Luciano
Schifano e Iacopo Lastrucci).
Durante
l'esposizione saranno anche mostrate dal vivo le tecniche per la
realizzazione dei mosaici fiorentini utilizzate sin dal '500, che
tuttora vengono applicate integralmente presso lo Studio Musivo
Lastrucci di Firenze.
La Storia
Firenze fu il luogo nel quale sin dal '500
nacque la particolare lavorazione artistica delle pietre dure e semi
preziose detta "commesso fiorentino". La famiglia Medici fu grande
promotrice di questa nuova arte dell'epoca, che al concetto di mosaico
tradizionale sullo stile romanico aggiungeva la difficoltà e la
bellezza dell'intarsio continuo di pietre, arrivando a creare opere
d'arte assai simili ad un vero e proprio dipinto. L'unicità del luogo
di origine ha reso difficile nel corso dei secoli il tentativo di
copiare tale tecnica artistica, dato che i grandi maestri del commesso
fiorentino raramente si sono allontanati da Firenze per fondare altrove
scuole del mosaico a tecnica fiorentina.
Il
laboratorio artistico dei Maestri Iacopo e Bruno Lastrucci
Occupa
interamente i locali dell'antico Spedale di San Francesco de' Macci in
Firenze,
situato nella via omonima, a pochi passi dalla famosa basilica di Santa
Croce (l'immobile di epoca medievale venne costruito nel 1335, ed al
suo interno per vari secoli è stato collocato il celebre dipinto di
Andrea del Sarto della "Madonna delle Arpie", poi diventata patrimonio
della Galleria degli Uffizi).
La
lavorazione di ogni mosaico è eseguita presso il laboratorio seguendo
completamente il metodo tradizionale, cosa che permette, mantenendosi
la genuinità della tecnica, di far esaltare in modo pieno il colore
naturale di ogni pietra.
Entrare
nello Studio
Musivo Lastrucci
è come un salto nel Rinascimento:
stupisce sia la qualità delle produzioni artistiche a tutt'oggi
realizzate, sia l'essere guidati all'interno del piccolo e antico
Spedale nella visita alla galleria privata di mosaici della collezione
Lastrucci.
Il Maestro Bruno Lastrucci
|
Il Maestro Iacopo Lastrucci
|
Bruno Lastrucci
Uno
dei grandi
artisti
del mosaico fiorentino. Assieme al figlio Iacopo, Bruno Lastrucci
rappresenta infatti una realtà a se stante nel panorama mondiale del
mosaico fiorentino. Il 'segreto' che riassume l'idea artistica di
Iacopo e Bruno Lastrucci, e che spiega il loro carisma nel mondo del
mosaico, è contenuto nella parola "Montici".
Santa
Margherita a Montici è una elegante zona collinare della città di
Firenze, dove nel 1927 Richard Almond Blow,
artista americano, decise di acquistare villa 'Piazza Calda' per
impiantare un laboratorio d'arte del mosaico, la Scuola
Montici
(dal nome dell'omonima zona). Qui Bruno Lastrucci iniziò la sua
esperienza che durò molti anni durante i quali fece incontri importanti
per il suo lavoro, come quello con il pittore Luciano Schifano.
La
Scuola del Mosaico Montici rilanciò da subito la ricerca figurativa,
andando a colmare un vuoto nell'evoluzione musiva che durava da molti
anni dato che l'ultimo significativo balzo in avanti dal punto di vista
pittorico era considerata la produzione artistica di Giovanni
Montelatici, il quale nei primi anni del '900 aveva aperto un
laboratorio del mosaico attraverso cui aveva tentato, con successo e
per la prima volta nella storia del commesso fiorentino, la
raffigurazione di volti umani utilizzando pietre a colori naturali.
Dalla Scuola Montici nacquero opere che si richiamavano ai grandi
pittori contemporanei della scena mondiale del momento, opere in pietra
inedite che troveranno posto anche in famosi musei di arte
contemporanea.
In
parallelo alla fase 'Montici', Lastrucci sviluppa anche uno stretto
rapporto con il mondo del mosaico classico:
collabora fino al 1968 con il maestro Fiaschi,
e con il maestro Nenci,
il primo direttore artistico della Scuola Montici.
Alla
fine degli anni sessanta Bruno Lastrucci dà vita al ritratto
in pietra
di Joseph Lizzadro, opera in esposizione permanente al Lizzadro
Lapidary Art Museum,
nonchè ad altre importanti opere d'arte oggi inserite in prestigiose
collezioni private.
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