Società Dante Alighieri

Comitato di Firenze

Attività Culturale



SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI
Il mondo in italiano

Roma, 25 novembre 2011

COMUNICATO STAMPA

 

STORIA DELLA LINGUA ITALIANA PER IMMAGINI:

USCITI IL TERZO E IL QUARTO VOLUME

 

Le due pubblicazioni saranno presentate martedì 29 novembre 2011 alle ore 17 a Firenze presso la sede del Comitato della Società Dante Alighieri (via Gino Capponi 4).

Per i partecipanti, seguirà una visita guidata alla mostra «Una di Lingua»

presso la Biblioteca delle Oblate e un brindisi nell’altana.

 

Interverranno Anna Benedetti (Ideatrice e curatrice della Rassegna «Leggere per non dimenticare»), Alessandro Masi (Segretario Generale della “Dante”), Giordano Meacci (Curatore del volume L’italiano letterario: poesia e prosa), Alberto Nocentini (Ordinario di Glottologia all’Università degli Studi di Firenze), Lucilla Pizzoli (Curatrice della mostra «Una di lingua») e Danilo Poggiogalli (Curatore del volume L’italiano nella società).

 

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            Sono usciti il terzo e il quarto volume della collana intitolata “Storia della lingua italiana per immagini” (editore Edimond). L’opera riprende e aggiorna il consistente studio sull’italiano già curato dal prof. Luca Serianni come testo di riferimento della grande mostra dedicata dalla Società Dante Alighieri alla lingua italiana (Dove il sì suona, Galleria degli Uffizi, 2003) e ne valorizza la componente visiva: ogni volume è stato infatti arricchito da immagini commentate che contribuiscono a mostrare particolari aspetti della nostra lingua. L’opera si inserisce nell’ambito delle attività realizzate dalla “Dante” per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

            Nel terzo volume - intitolato “L’italiano letterario: prosa e poesia” e curato da Giordano Meacci e Francesca Serafini - vengono ripercorsi i momenti principali della poesia e della prosa italiana (le prime grammatiche, Dante, Petrarca e Boccaccio, i condizionamenti del Bembo e il caos linguistico, i classici dell’Ottocento, la Tradizioni e le Innovazioni del Novecento “e oltre”), con approfondimenti mirati dell’aspetto linguistico. Il percorso viene arricchito da testi commentati, che permettono al lettore un percorso differenziato attraverso alcune tracce esemplari di lingua letteraria. Dai Siciliani a Leopardi, da Ristoro d’Arezzo al Manzoni, fino alle acquisizioni dell’ultimo XX secolo e alle ricerche sperimentali degli anni Zero, l’arco cronologico esaminato interessa tutta la storia della letteratura italiana, dalle origini ai nostri giorni.

            Il quarto volume della collana è invece intitolato “L’italiano nella società” - a cura di Giuseppe Antonelli e Danilo Poggiogalli: per affrontare il rapporto tra lingua e società, si parte dalla distinzione fondamentale tra lingua scritta e lingua parlata. È solo attraverso le testimonianze scritte che possiamo ricostruire le caratteristiche della lingua parlata nei secoli scorsi. In questa chiave, hanno una particolare importanza le lettere dei mercanti medievali e i testi prodotti da corti e cancellerie fra XV e XVI secolo. L’unità linguistica, raggiunta alla metà del Cinquecento su base letteraria, apre – anche nelle scritture – un profondo solco tra l’italiano degli intellettuali e l’italiano popolare (quello di chi è a malapena alfabetizzato). Ma soprattutto crea una netta contrapposizione tra la lingua scritta (l’italiano) e quella parlata anche dalle persone colte (il dialetto). Dopo l’Unità d’Italia (1861), ci vorrà quasi un secolo perché l’italiano diventi davvero la lingua di tutti gli italiani. E questo anche grazie a forme artistiche minori (come il romanzo di consumo, il melodramma, il fumetto) e alla potenza dei nuovi mezzi di comunicazione (la radio e la televisione).

            Per informazioni: Antonella Paoletti, a.paoletti@dantealighieri.it, tel. 0552478981; 339 7337002

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FIRENZE CELEBRA IL MITO DI DANTE NELL’800

Firenze
27/05/2011

Una mostra di quadri, sculture, incisioni, fotografie, oggetti, libri, cartoline, piccoli cimeli e una Maratona infernale offrono un viaggio temporale dal Medioevo al Risorgimento. Al centro la figura dell’assoluto protagonista, il padre della lingua italiana, negli anni in cui nasceva la Nazione

La mostra Dante vittorioso sarà visibile fino al 29 luglio 2011
La Maratona infernale sarà aperta fino al 31 luglio 2011

     Opere pittoriche, sculture, incisioni, fotografie, oggetti, libri, cartoline, piccoli cimeli: un lungo viaggio temporale dal Medioevo fino al Risorgimento con al centro la figura di Dante Alighieri. È lo scenario ideale offerto ai visitatori della mostra Dante vittorioso. Il mito di Dante nell’800, inaugurata il 31 maggio presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. L’esposizione è promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Unità Tecnica di missione, dalla Società Dante Alighieri e dalla stessa Biblioteca fiorentina, che hanno deciso di proporre l’inedita figura del Padre della lingua italiana negli anni in cui nasceva la Nazione.

     La mostra presenta opere pittoriche di Carl Vogel von Vogelstein, Domenico Morelli, Francesco Saverio Altamura, Federico Faruffini, Gaetano Previati, capaci di evidenziare le sfumature più rilevanti dell’interpretazione di Dante nel corso dell’Ottocento in relazione al Risorgimento e, in particolare, all'Unità d'Italia, di cui il Sommo Poeta viene visto come primo vate. Ai dipinti si aggiungono le sculture di Vincenzo Vela, Pio Fedi e Paolo Troubetzkoy, e ancora, disegni, incisioni, stampe, le preziose edizioni ottocentesche illustrate della Divina Commedia.

     A Firenze, in particolare, la figura di Dante si riconcilia con la memoria della città: del 1818 è l’iniziativa di erigere il Cenotafio in S. Croce e nel 1865, all’indomani dell'Unità, si aprono le celebrazioni per il sesto centenario della nascita del Poeta. Sempre nel 1865 un intervento del critico Pietro Estense Selvatico sulla relazione tra Dante e le arti figurative sottolinea il valore che la sua figura assume per i giovani artisti; nel 1888 nasce la Società Dantesca Italiana a Firenze e nel 1889 la Società Dante Alighieri, sotto la guida di Giosuè Carducci. Infine nel 1900 si aggiungono il Concorso Alinari per l’illustrazione della Divina Commedia e la costruzione della neogotica cattedra dantesca in Orsanmichele, dalla quale letterati come d’Annunzio avrebbero dato nuova vita alla Lectura Dantis.

     Per tutta la durata della mostra, nella Sala Poliziano della Biblioteca Nazionale, sarà possibile assistere alla Maratona infernale: in 7 ore di video lo spettatore sarà proiettato in una rilettura in chiave contemporanea dell’Inferno dantesco per la regia di Lamberto Lambertini, ideatore del progetto per la Società Dante Alighieri insieme a Paolo Peluffo.

Collegamenti alle sedi:

Al momento non è disponibile alcun collegamento.

Allegati:


ALL'IMPROVVISO DANTE: 100 CANTI PER FIRENZE

Il Comitato di Firenze della Società  Dante Alighieri partecipa anche quest'anno alla manifestazione promossa da CULTER "All'improvviso Dante: 100 Canti per Firenze". In collaborazione con il Consolato Onorario di Tunisia, il cantore scelto è¨ il giovane ingegnere tunisino Zarzoum Lotfi che leggerà  il III Canto dell'Inferno.
Nello splendido scenario di Piazza Santa Croce, trasformata per l'evento in Selva Oscura, assume particolare significato la lettura in lingua italiana e in lingua araba del III Canto: "nel quale tratta de la porta e de l'entrata de l'inferno e del fiume d'Acheronte... e come il demonio Caron(te) li trae in sua nave...". E' un'occasione per riflettere sulla modernità  e attualità  dell'Opera di Dante che ci invita a considerare il Mediterraneo quale spazio comune fra i popoli e le culture. Non si può, infatti, non ricordare le tante civiltà  che nei secoli si sono riversate nel Mediterraneo e che ancora oggi costituiscono un arricchimento reciproco e molteplice.
Attraverso la lingua, la cultura, la partecipazione, si vuole promuovere una cittadinanza attiva che integri e includa vecchi e nuovi cittadini italiani e li renda tutti partecipi del patrimonio artistico e letterario italiano.
La collaborazione tra il Comitato fiorentino della Società  Dante Alighieri e il Consolato Onorario di Tunisia nasce da un'esigenza di inclusione culturale in cui la diffusione della lingua e cultura italiana, nostro obiettivo statutario, diventa strumento di accoglienza.
L'ideale avvicendamento tra il Primo Cittadino di Firenze e il nostro Cantore sotto il Primo Albero della Selva ci dà  l'idea, ancora una volta, di quanto la cultura possa fare nella sua universalità  per unire e dare valore alla diversità  .

Zarzoum Lotfi legge il Canto III dell'Inferno sabato 21 maggio in Piazza Santa Croce alle ore 16,00 (Lettura) alle 16,15 (Replica) e alle 16,30 (Replica).

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FIRENZE: CONCERTO PER IL GIAPPONE

Firenze
27/04/2011

L'iniziativa è promossa dal Dipartimento di Musica dell'Istituto Europeo di Firenze e dal Comitato fiorentino della Società Dante Alighieri

     L'11 marzo scorso il più forte terremoto mai registrato in Giappone scuote il Paese, provocando un devastante tsunami che semina distruzione e lutto. Nella speranza che tutto possa tornare al più presto come prima, il Dipartimento di Musica dell'Istituto Europeo di Firenze e il Comitato fiorentino della Società Dante Alighieri hanno unito le loro forze organizzando un concerto di beneficenza a favore dei terremotati del Giappone. Il desiderio di lanciare una sottoscrizione di solidarietà a favore del popolo giapponese nasce proprio da un gruppo di studentesse giapponesi, attualmente a Firenze per studiare la lingua, l'opera e la musica italiane. Sempre loro l'idea di riportare sull'invito la forma della gru giapponese - realizzata secondo l'arte dell'origami - simbolo di speranza, di vita e di pace. La tradizione della piegatura delle mille gru è legata a una leggenda che dice che chiunque pieghi mille gru, avrà i desideri del proprio cuore esauditi. Le 'mille gru' richiamano anche la storia di Sadako, la ragazza sopravvissuta alla bomba di Hiroshima, ma che esposta alle radiazioni, si ammalò di leucemia. Conoscendo la leggenda, Sadako decise di costruire mille gru di carta per continuare a vivere. Il suo sforzo non riuscì ad allungarle la vita, ma spinse gli abitanti della città a erigerle una statua nel Parco della Pace di Hiroshima. La statua rappresenta una ragazza in piedi con le mani aperte e una gru che spicca il volo dalla punta delle sue dita.

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     Giovedì 28 aprile prossimo alle 20.30 presso il Comitato di Firenze della Società Dante Alighieri si esibiranno le cantanti Miyuki Endo, Atsuko Miyamoto e Kazue Yamaguchi; accompagnerà al pianoforte Kayoko Ikeda. L'entrata è libera e all'ingresso saranno distribuite delle buste per coloro che vorranno fare un'offerta. I fondi raccolti verranno devoluti alla Croce Rossa Giapponese. La Responsabile per la raccolta fondi è la Sig.ra Isobe dell'Istituto Europeo, che si è impegnato a rendere pubblici i risultati della raccolta a mezzo stampa e attraverso il suo sito (www.istitutoeuropeo.it).

     Per informazioni: Istituto Europeo, tel.             0039.0552381071      , info@istitutoeuropeo.it, www.istitutoeuropeo.it.

Collegamenti alle sedi:

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FIRENZE: CONVEGNO DI STUDI
SU GIORGIO VASARI

"Le pagine dell'arte: Vasari e le Vite de' più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani"

Sabato 20 novembre 2010, ore 14.30
Firenze, Palazzo Vecchio, Sala dei Dugento


L'iniziativa, ospitata nella cornice di Florens 2010 - Settimana Internazionale

dei Beni Culturali e Ambientali, è promossa dalla Società Dante Alighieri

in occasione dei 500 anni della nascita del celebre pittore e architetto


È in programma sabato 20 novembre prossimo alle ore 14.30, presso la Sala dei Dugento in Palazzo Vecchio a Firenze, il Convegno 'Le pagine dell'arte: Vasari e le Vite de' più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani'. L'iniziativa, ospitata nella cornice di Florens 2010 - Settimana Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, è promossa dalla Società Dante Alighieri in occasione dei 500 anni dalla nascita di Giorgio Vasari (1511-1574), pittore, architetto e primo storico dell'arte italiano.
Il pomeriggio di studi, introdotto dai saluti di Giovanni Gentile (Presidente Confindustria Firenze e Presidente di Florens 2010) e dell'Ambasciatore Bruno Bottai (Presidente della Società Dante Alighieri), sarà coordinato da Mina Gregori (Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi) e Alina Payne (Harvard University), e vedrà la partecipazione di alcuni tra i massimi studiosi vasariani, provenienti da diverse università italiane e straniere, soprintendenze e istituzioni museali. Nel corso del Convegno verranno proposti nuovi contributi di indagine su alcuni aspetti dell'attività propriamente artistica di Giorgio Vasari - a Firenze, Roma e in Piemonte - e sulla sua figura di studioso e scrittore, quale autore delle celebri Vite, primo tentativo in assoluto di ricostruire una storia dell'arte italiana attraverso le biografie dei suoi principali protagonisti.
Formatosi a Firenze sulle tendenze manieriste, Vasari fu a Roma per approfondire la conoscenza dell'arte classica e frequentò la cerchia dell'influente cardinale Alessandro Farnese, ottenendo già importanti commissioni negli ambienti papali. Nella città dei Medici fu apprezzato per le sue doti di versatilità e di coordinamento di vaste imprese decorative: scenografo e artista di corte, realizzò opere celebrative per Cosimo I e fondò l'Accademia del Disegno.

Per informazioni:


UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO PER L'EUROPA DEL TERZO MILLENNIO

Il Comitato di Firenze della Società Dante Alighieri organizza - sabato 16 ottobre 2010 alle ore 17.00 - la  conferenza "Un nuovo modello di sviluppo per l'Europa del terzo Millennio: presentazione del saggio di Carlo Vivaldi-Forti Il crollo del modello consumistico-assistenziale" che avrà luogo nel salone delle manifestazioni della propria sede in Via Gino Capponi 4. 
Partecipano  Marco Ricceri Segretario Generale Eurispes, Maurizio Grassini Professore Ordinario di Econometria dell'Università di Firenze e l'autore Carlo Vivaldi-Forti, sociologo e psicologo, e ricercatore presso l'Istituto Isis di Lugano. 

Per informazioni: 055 24 78 981
www.dantealighieri.it 

SDA 
Comitato di Firenze

Scheda saggio



 

Comitato di Firenze

                                                                                                                                                                                                    

 

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SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI

(sala conferenze, via Gino Capponi 4 ' Firenze)

 

mercoledì 9 giugno, ore 18

 

presenta

 

Dianne Hales

LA BELLA LINGUA


partecipano             

 


Giuliano Da Empoli Assessore alla Cultura Comune di Firenze
Domenico De Martino Accademia della Crusca
Portia Prebys Presidente AACUPI
Ludovica Sebregondi Fondazione Palazzo Strozzi

coordina

Gigliola Sacerdoti Mariani Università di Firenze


 

Mercoledì 9 giugno (ore 18), il Comitato di Firenze della Società Dante Alighieri presenta, presso la sala conferenze della propria sede (via Gino Capponi 4), il libro La Bella Lingua. My love affair with Italian, the world's most enchanting language dell'autrice americana Dianne Hales.

Questo libro offre la testimonianza diretta della passione di Dianne Hales, nota scrittrice e giornalista americana, per l'Italia e la cultura italiana. Arrivata per la prima volta nel nostro Paese nel 1983, Dianne se ne è perdutamente innamorata, tanto da trascorrere lunghi periodi in Italia attraversandola in lungo e in largo, vivendola non da turista ma entrando nei meccanismi della società e della cultura mediterranea. Per questo si è reso fondamentale imparare la lingua italiana; ed è stato proprio grazie a questa necessità che Dianne Hales ha conosciuto il Comitato di Firenze della Società Dante Alighieri e in particolare una figura di riferimento della scuola per stranieri, la responsabile didattica Cristina Romanelli.

'Gli italiani dicono che quando si acquisisce una nuova lingua ' sottolinea nel suo libro Dianne Hales ' la si possiede. Nel mio caso, l'italiano si è impossessato di me. Con l'italiano che mi scorre nelle vene come fosse sangue, vedo senz'altro con occhi diversi, sento con orecchie diverse e attingo dal mondo con tutti i miei sensi'.

Dianne Hales si è imbevuta della storia italiana visitando le città più conosciute (veri e propri musei all'aperto) ma anche i luoghi più segreti della nostra penisola, alla ricerca di un'Italia nascosta ai turisti più frettolosi che ignorano le infinite sfumature di una lingua antica e di un popolo ricco di tradizioni. Il suo libro, La Bella Lingua (editore Broadway Books, 2009) offre, infatti, un contributo importante per la conoscenza del nostro Paese grazie al percorso a ritroso nella lingua italiana con continui riferimenti alla cultura passata e contemporanea.

Il valore di questo volume è anche testimoniato dal prestigioso parterre che accoglierà Dianne Hales per la presentazione del suo libro, ospiti e istituzioni con cui l'autrice ha avuto rapporti di collaborazione e di amicizia nei suoi soggiorni in Italia: Giuliano Da Empoli (Assessore alla Cultura Comune di Firenze), Domenico De Martino (Accademia della Crusca), Portia Prebys (Presidente AACUPI), Ludovica Sebregondi (Fondazione Palazzo Strozzi); coordina Gigliola Sacerdoti Mariani (Università di Firenze).

La Bella Lingua è un prezioso strumento di viaggio per chi non conosce l'Italia ' 'Non è solo leggibile e coinvolgente, è ricco di informazioni non facilmente reperibili nelle guide turistiche' (Julia Conaway Bondanella e Peter Bondanella) ', è un sincero omaggio a un paese amato '  'Un'affascinante lettera d'amore nei confronti della lingua e della cultura italiana', (Publishers Weekly) ', è una 'lezione' di lingua e di stile anche per noi italiani ' 'Dianne mi ha insegnato la mia lingua' Che bella figura, grazie a La Bella Lingua! Molte grazie, signora Hales' (Beppe Severgnini, giornalista e corripondente dall'America per il Corriere della Sera e autore del libro La Bella Figura, l'Italia spiegata agli americani)' è un libro da non perdere!

 

Dianne Hales, oltre che appassionata dell'Italia e della cultura italiana, è giornalista e scrittrice americana, con all'attivo molti libri, tra cui Just Like a Woman, Think Thin Be Thin and Caring for the Mind  (tradotto in italiano, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, olandese, svedese, coreano); collaboratrice di Parade, Ladies Home Journal, Working Mother e American Health e di numerose testate nazionali, tra cui Family Circle, Fitness, Glamour, Good Housekeeping, Salute, Mademoiselle, McCall's, New York Times, Psychology Today, Readers 'Digest, Redbook, Science Digest, Self, Washington Post, Book World' Per i suoi articoli sulla salute ha, inoltre, ricevuto numerosi riconoscimenti da importanti associazioni tra i quali American Psychiatric Association, American Psychological Association e National Women's Political Caucus.

 

CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E/O DIFFUSIONE

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SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI ' COMITATO DI FIRENZE

via Gino Capponi 4 ' 50121 Firenze

ufficio stampa: Maria Iannuzzi    338 1859757  -  055 2478981 

press@dantealighieri.it - www.dantealighieri.it

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SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI

Comitato di Firenze

 

'ARTIGIANATO D'AUTORE'

 

SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI ' FIRENZE (via Gino Capponi 4)

Sabato 29 maggio, dalle ore 15.30 alle ore 20

 

ORO & COLORE

Un viaggio nell'arte del restauro di dipinti e opere lignee

 

 

Prosegue con un viaggio nell'arte del restauro di dipinti e opere lignee il percorso proposto dalla Società Dante Alighieri nelle 'eccellenze fiorentine' che affondano la tradizione nel passato illustre della città di Firenze.

 

'ARTIGIANATO D'AUTORE' presenta, sabato 29 maggio (a partire dalle ore 15.30 e fino alle ore 20), presso il Chiostro che ospita il comitato di Firenze della Società Dante Alighieri (via Gino Capponi 4), l'esperienza del laboratorio-scuola 'Oro e Colore', che nasce direttamente da una costola  della importante e conosciutissima 'bottega' di restauro di opere antiche C.&S. Martelli, azienda fondata e diretta dal 1982 da Giulio Martelli, che ha realizzato studi di restauro ed antiquari in tutto il mondo; tra i più importanti lavori quelli eseguiti per la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti.

Oggi i continuatori di questa importante esperienza artigiana, la figlia Stefania e il nipote Carlo Martelli, non solo operano nel settore del restauro specialistico, ma hanno fondato una scuola-laboratorio per tramandare questa arte secolare.

 

Sabato 29 maggio protagonisti  saranno gli insegnanti di 'Oro e colore' che condurranno il visitatore alla scoperta dell'antica arte del restauro. 

Questo il programma di un lungo pomeriggio all'insegna dell'artigianato d'autore:

-    esposizione di opere antiche restaurate;

- dimostrazione e prove pratiche di doratura, con approfondimenti affidati anche alla proiezione di un video sulla storia e sulle tecniche del restauro;

- laboratori per approfondire questo viaggio artistico, durante i quali i partecipanti potranno provare direttamente le tecniche di restauro e doratura (tre gli appuntamenti previsti: 16.00 ' 17.00 ' 18.00).

C.&S. Martelli realizza studi di restauro ed antiquari in ogni parte del mondo; tra i restauri più complessi e di grande importanza storica si segnalano: la facciata in legno intagliata e dorata della macchina armonica del XVI secolo nella Chiesa di Santa Trinita di Firenze; il Carro del Fuoco per il Comune di Firenze; tutte le decorazioni dei palchi e degli arredi dorati del Teatro Verdi di Pisa; la Croce Giottesca della Chiesa di San Felice di Firenze; quadri esposti presso gli Uffizi: Tiziano (Ritratto di Caterina Cornaro), Botticelli (predella della Pala di San Barnaba, cornice del dipinto Adorazione dei Magi), Leonardo Da Vinci (cornice del dipinto Adorazione), Pontormo (cornice in oro de La cena di Emmaus), Caravaggio (cornice in legno dorato della Liberazione di S. Pietro), Rubens (cornici monumentali in legno dorato della Liberazione di Enrico IV alla battaglia e L'ingresso trionfale), Tintoretto (cornice in oro del Ritratto di Gentiluomo); opere in vetro di Murano e legno del XV secolo conservati presso Palazzo Pitti.

La scuola-laboratorio Oro e colore ' situata nel cuore della Firenze artigiana, a pochi metri dal Ponte Vecchio, dove si respira l'atmosfera degli antichi ambienti di arti e mestieri ' nasce per consentire a tutti di apprendere i fondamenti dell'arte del restauro di dipinti e opere lignee.

I corsi  ' costituiti soprattutto da esercitazioni pratiche in laboratorio ' sono sulla doratura e restauro di opere dorate, sul restauro di dipinti e sulle tecniche di intaglio del legno.

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SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI ' COMITATO DI FIRENZE

Via Gino Capponi 4 ' 50121 Firenze

Tel. 055 2478981- info@dantealighieri.it - www.dantealighieri.it

Ufficio stampa: Mariella Iannuzzi 338 1859757

 



         
MARTEDI' 18 MAGGIO ALLE ORE 17.30

 

presso la sede della SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI - via Gino Capponi, 4 - Firenze

 

TITIVILLUS MOSTRE EDITORIA

COMITATO DI FIRENZE DELLA SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI

 

presentano il libro

 

Compagnia Verdastro della Monica

La Pinacoteca Teatrale

1999-2009 dieci anni di teatro, musica e scrittura

a cura di Massimo Verdastro

presenta

Luca Scarlini

 

sono presenti

Massimo Verdastro, Francesca Della Monica

Anna di Maggio, Stefania Battaglia, Charlotte Delaporte

e gli attori del Progetto Satyricon

 

La cantante Francesca della Monica e l'attore e regista Massimo Verdastro creano nel 1999, la Compagnia a loro intitolata. Questo libro, curato da Massimo Verdastro con la collaborazione di Olga Macaluso e Mascha Bom, documenta dieci anni di intenso lavoro fra teatro, musica e scrittura e si avvale, oltre che della presentazione di Luca Scarlini, di testimonianze ed articoli di scrittori, studiosi e critici, e di una galleria di immagini di importanti fotografi.

La presentazione del libro precede di poche settimane il debutto (Cascina, mercoledì 2 giugno nell'ambito del Festval Metamorfosi, La Città del Teatro) del nuovo spettacolo ideato e diretto da Massimo Verdastro, Progetto Satyricon. 1° Capitolo: Satyricon 2000: tra scuola e bordello di Marco Palladini. 2° Capitolo: Quartilla di Letizia Russo. Liberamente ispirati al Satyricon di Petronio Arbitro. Elaborazione drammaturgia di Luca Scarlini e Massimo Verdastro.

 

Scrive Massimo Verdastro su Progetto Satyricon: 'Dopo la messinscena del capitolo La pinacoteca di Eumolpo su drammaturgia di Antonio Tarantino con il prologo La guardiana, scritto da Luca Scarlini, il Progetto Satyricon continua il suo cammino con la realizzazione di un nuovo spettacolo che comprende due capitoli scritti da Marco Palladini e Letizia Russo' Questo spettacolo, è il risultato di un intenso lavoro che ha visto impegnati nove attori, quasi tutti provenienti dall'esperienza precedente, che con passione hanno prima recepito l'attualità sorprendente del romanzo antico e dopo incarnato le diverse materie verbali degli autori chiamati a far rivivere teatralmente le pagine di Petronio. Un lavoro che ci ha messo in stretto contatto con coloro che scrivono il teatro, i quali questa volta hanno scritto su invito di chi il teatro lo pratica costantemente. E questo ha permesso una relazione viva, sempre incentrata sul confronto e sulle necessità che si creano tra attore e autore'.

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Fuori Collana n.0

Compagnia Verdastro della Monica

La pinacoteca teatrale. 1999-2009 dieci anni di teatro, musica e scrittura a cura di Massimo Verdastro

Titivillus, gennaio 2010; l x h: 24 x 22,5; CONFEZIONE rilegato in brossura; COPERTINA patinata lucida, quadricromia; INTERNO quadricromia; 2010, pp. 104, Euro 18.00 - ISBN: 978-88-7218-282-6

 

Per informazioni

Società Dante Alighieri

info@dantealighieri.it ' www.dantealighieri.it - Tel. +39-055 2478981 - Fax: +39-055 2264682

Anna Di Maggio - Associazione Culturale Teatrino dei Fondi/Titivillus
via Zara, 58 56024 Corazzano (PI) - Tel. 0571 462825-35 - Fax 0571 462700

 



SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI

Comitato di Firenze

                                                                

'All'improvviso Dante, 100 Canti per Firenze'

             SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI

presenta

 

                CORTILE DI PALAZZO STROZZI

             Sabato 15 Maggio, ore 16.30 prima lettura

(repliche alle 16.50 e alle 17.10)

 

FRANCESCO RECAMI

legge il XIV canto dell'Inferno

 

La sede del Comitato di Firenze della Società Dante Alighieri partecipa anche quest'anno alla lettura della Divina Commedia con uno straordinario protagonista della cultura fiorentina, lo scrittore Francesco Recami, che sabato 15 maggio prossimo nel suggestivo cortile di Palazzo Strozzi declamerà i versi del XIV Canto dell'Inferno (ore 16.30 prima lettura e repliche alle 16.50 e 17.10, ingresso libero).

Il Canto XIV - ambientato all'alba del 9 aprile 1300, o secondo altri commentatori del 26 marzo 1300 (Sabato Santo) ' si svolge nel terzo girone del settimo cerchio, ove sono puniti i violenti contro Dio, natura e arte, come scrive lo stesso Poeta nell'incipit: 'Canto XIV, ove tratta de la qualità del terzo girone, contento nel settimo circulo; e quivi si puniscono coloro che fanno forza ne la deitade, negando e bestemmiando quella; e nomina qui spezialmente il re Capaneo scelleratissimo in questo preditto peccato'.

Francesco Recami darà voce e corpo al viaggio metafisico di Dante attraverso una doppia percezione: quella dell'uomo che vive Firenze e quella dello scrittore che osserva e descrive con spietata lucidità la sua città. Una lettura che per queste caratteristiche non sarà indulgente o accattivante, proprio come suggerisce Vittorio Sermonti, dantista per eccellenza: 'per leggere Dante ci vuole uno scrittore' Dante è duro e severo e ci vuole durezza e severità per capirlo. È un'operazione delicatissima, che non si può fare alla buona'.

 

Francesco Recami
Lo scrittore Francesco Recami

La sua lettura dei versi dell'Inferno sarà un omaggio al Sommo Poeta che tanto ha contribuito alla bellezza della poesia: 'non sono abbastanza presuntuoso da confrontarmi con l'opera di Dante - spiega Recami - ma ogni occasione di leggere e rileggere Dante non sarà mai di troppo. Io ho avuto modo per lavoro di leggere tutta la Commedia, più volte, e sempre si rimane sbigottiti, ed enormemente arricchiti. Come scrittore leggere Dante può anche essere frustrante: mi viene da pensare 'ma io le mie mediocrità che le scrivo a fare'''.

 

Un incontro, quello fra Recami e Dante, sul fil rouge dell'amore per Firenze; una città che nell'ultimo romanzo Prenditi cura di me (Sellerio 2010, candidato al Premio Strega) è "malata" e stenta a riconoscersi nello splendore del passato, ma anche quella che descrive Dante è una città piena di contraddizioni e problematiche: 'il rapporto di Firenze con Dante notoriamente non depone a favore di Firenze, ed è molto opportuno che la città tenti di farsi perdonare ' sottolinea Recami con tono volutamente provocatorio ' ad alcuni piace pensare che non ci sia molta differenza fra la Firenze di allora e quella di oggi: litigiosità, botteghe e banche' ma c'è una differenza essenziale fra queste epoche: Dante è precedente alla fase di massimo splendore di Firenze, noi la seguiamo invece di qualche secolo, tentiamo di conservarne le vestigia, ma la città ha perso ogni primato, artistico, culturale, accademico. È una città allo stadio senile, con un bel gruzzoletto in banca'.

Il contributo della Società Dante Alighieri alla manifestazione è dunque un prezioso cameo: 'affronterò la lettura del XIV canto dell'Inferno ' conclude Recami ' come un lettore normalissimo, pianamente e senza abbellimenti di recitazione. Credo che il canto parli da solo. Unica particolarità, e che non saprei neanche evitare, è il mio accento fiorentino'.

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Francesco Recami è nato a Firenze nel 1956 dove vive e lavora. Consulente editoriale, editor eclettico, è autore di testi divulgativi, libri scolastici (antologie di italiano), gialli per ragazzi e guide di montagna. Con la casa editrice Sellerio ha pubblicato L'errore di Platini ( 2006), Il correttore di bozze (2007), Il superstizioso (2008, finalista al Premio Campiello 2009), Il ragazzo che leggeva Maigret (2009, per questo romanzo gli è stato conferito lo scorso dicembre il premio 'Scrittore toscano dell'anno') e Prenditi cura di me (2010).

Laureato in filosofia antica, ha vissuto per alcuni anni negli Emirati Arabi, occupandosi di arredamenti. È sposato dal 1987 con Emanuela, progettista di tessuti d'arte, e ha due figli, Olmo e Teresa, entrambi liceali. Non ha hobby stabili, ad eccezione della passione per la lettura e per la montagna.

Prenditi cura di me, (libro candidato al Premio Strega 2010) è un romanzo forte dai toni scuri in cui: 'Recami torna alla vena di pessimismo (e di radicalismo) sociale de L'errore di Platini. Rappresenta la vita dei nuovi miserabili della nostra epoca: una classe diffusa, discorde, priva, ancor più che dei beni materiali, di ogni coscienza di sé; a cui è negata ogni possibile ricerca della felicità dalla prigione di un anonimato di esistenze molecolari ma illusoriamente convinte ad arte di essere anche uniche. Con una scrittura di un'oggettività inquietante, senza introspezioni, né compassione; e ha la forza di vincolare il lettore dentro una tragedia del quotidiano e di sollevarlo alla fine in una strana liberazione'.

 

CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E/O DIFFUSIONE

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SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI ' COMITATO DI FIRENZE

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LABORATORIO SULLA LINGUA ITALIANA DAL LATINO A OGGI

L'iniziativa, promossa dal Comitato fiorentino della Società Dante Alighieri, è in programma mercoledì 12 maggio e sarà tenuta dalla dott.ssa Cristina Romanelli

Il prossimo 12 maggio - nell'ambito del Progetto Europeo Grundtvig D.A.N.T.E. (Dante Alighieri Network Through Europe) - il Comitato di Firenze della Società Dante Alighieri organizzerà un laboratorio di Storia della Lingua Italiana, dal titolo 'La nascita e lo sviluppo della lingua italiana dal latino ai tempi nostri. I padri della lingua italiana: Dante, Petrarca, Boccaccio e Manzoni'. Il laboratorio, della durata di tre ore, sarà tenuto dalla dott.ssa Cristina Romanelli e nasce - oltre che dall'esperienza come insegnante e Responsabile Didattica - dal ruolo di guida nel 2003 in occasione della mostra sulla lingua italiana Dove il sì suona presso la Galleria degli Uffizi.

atrio

La sede della "Dante" di Firenze

Titolare del Progetto D.A.N.T.E. l'Associazione CULTER di Firenze che si è avvalsa, fra le altre, della collaborazione della Sede Centrale di Roma della Società Dante Alighieri per dare diffusione del progetto all'estero. Il contesto vuole condividere e approfondire l'inesauribile tradizione della Divina Commedia di Dante, non solo come testimonianza fondamentale della letteratura italiana ma anche come eredità culturale dell'intera Europa.

La settimana dal 9 al 16 maggio sarà un'occasione straordinaria di promozione della letteratura attraverso un'esperienza collettiva che vedrà coinvolti anche 20 studenti borsisti, provenienti da diversi Paesi europei. A loro saranno dedicati laboratori teatrali, seminari sulla Divina Commedia, letture dantesche, visite alle Istituzioni fiorentine intitolate al Divino Poeta, visita alla Galleria degli Uffizi. E per quanto riguarda la lingua italiana, un laboratorio di storia della lingua e la visita alla Villa Medicea di Castello, sede della prestigiosa Accademia della Crusca.

Il Progetto culminerà, il 15 maggio 2010, con la partecipazione dei borsisti all'evento 'All'improvviso Dante, 100 canti per Firenze', giunto alla sua V edizione. Nel corso di un pomeriggio prenderà vita la lettura simultanea dei canti dell'intera Divina Commedia nelle piazze e nei luoghi più suggestivi di Firenze. Centinaia di cantori - diversi per provenienza, età e formazione - si cimenteranno con la lettura dei canti dell'Inferno, del Purgatorio e del Paradiso, dando luogo a un avvenimento di carattere popolare e di grande valenza culturale che rende contemporanea la Divina Commedia di Dante, simbolo della nostra avventura umana.

 



SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI

Comitato di Firenze

 

'ARTIGIANATO D'AUTORE'

 

SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI ' FIRENZE

(via Gino Capponi 4)

 

Sabato 17 aprile, dalle ore 15 alle ore 23

 

I MOSAICI DEI MAESTRI

BRUNO E IACOPO LASTRUCCI

 

Percorso storico-artistico dei mosaici a tecnica fiorentina

dimostrazione pratica di realizzazione e restauro

 

Per il 2010 il comitato di Firenze della Società Dante Alighieri ha scelto di presentare una kermesse di eventi che dall'arte alla musica, dalla letteratura allo spettacolo, dalla moda all'artigianato, richiamino il passato illustre della città rivissuto attraverso 'eccellenze fiorentine' contemporanee.

'ARTIGIANATO D'AUTORE' si propone di essere un ponte tra passato e futuro attraverso incontri, spettacoli, tavole rotonde, mostre, laboratori e momenti di riflessione con studiosi ed esperti. Tanti i temi che verranno affrontati nei prossimi mesi, per celebrare eccellenze antiche e moderne.

L'evento di apertura, sabato 17 aprile (a partire dalle ore 15 e fino alle ore 23), presso il Chiostro che ospita il comitato di Firenze dlla Società Dante Alighieri (via Gino Capponi 4), è l'esposizione dei mosaici realizzati a tecnica fiorentina dai Maestri mosaicisti Iacopo e Bruno Lastrucci, una realtà fiorentina che travalica i confini nazionali, vanto della più antica e illustre tradizione dei mosaicisti fiorentini. Un'occasione unica per scoprire un mondo di arte e tradizione in cui la magia dei colori e delle tecniche antiche si sposa felicemente con un prodotto di alta qualità.

Mosaico 1

 

Le opere esposte sabato 17 aprile sono raggruppate in tre canali tematici:

- il mosaico fiorentino dell'800, e del precedente periodo mediceo, con opere d'arte dell'epoca;

- il mosaico fiorentino contemporaneo, che propone una serie di soggetti classici in mosaico;

- arte moderna e mosaico fiorentino ( la Scuola del Mosaico 'Montici' e la ricerca figurativa di Richard Almond Blow, Bruno Lastrucci, Luciano Schifano e Iacopo Lastrucci).

 

Durante l'esposizione saranno anche mostrate dal vivo le tecniche per la realizzazione dei mosaici fiorentini utilizzate sin dal '500, che tuttora vengono applicate integralmente presso lo Studio Musivo Lastrucci di Firenze.

 

La Storia

Firenze fu il luogo nel quale sin dal '500 nacque la particolare lavorazione artistica delle pietre dure e semi preziose detta "commesso fiorentino". La famiglia Medici fu grande promotrice di questa nuova arte dell'epoca, che al concetto di mosaico tradizionale sullo stile romanico aggiungeva la difficoltà e la bellezza dell'intarsio continuo di pietre, arrivando a creare opere d'arte assai simili ad un vero e proprio dipinto. L'unicità del luogo di origine ha reso difficile nel corso dei secoli il tentativo di copiare tale tecnica artistica, dato che i grandi maestri del commesso fiorentino raramente si sono allontanati da Firenze per fondare altrove scuole del mosaico a tecnica fiorentina.

 

Il laboratorio artistico dei Maestri Iacopo e Bruno Lastrucci

Occupa interamente i locali dell'antico Spedale di San Francesco de' Macci in Firenze, situato nella via omonima, a pochi passi dalla famosa basilica di Santa Croce (l'immobile di epoca medievale venne costruito nel 1335, ed al suo interno per vari secoli è stato collocato il celebre dipinto di Andrea del Sarto della "Madonna delle Arpie", poi diventata patrimonio della Galleria degli Uffizi).

La lavorazione di ogni mosaico è eseguita presso il laboratorio seguendo completamente il metodo tradizionale, cosa che permette, mantenendosi la genuinità della tecnica, di far esaltare in modo pieno il colore naturale di ogni pietra.

Entrare nello Studio Musivo Lastrucci è come un salto nel Rinascimento: stupisce sia la qualità delle produzioni artistiche a tutt'oggi realizzate, sia l'essere guidati all'interno del piccolo e antico Spedale nella visita alla galleria privata di mosaici della collezione Lastrucci.

                       


Il Maestro Bruno Lastrucci

Il Maestro Iacopo Lastrucci

Bruno Lastrucci

Uno dei grandi artisti del mosaico fiorentino. Assieme al figlio Iacopo, Bruno Lastrucci rappresenta infatti una realtà a se stante nel panorama mondiale del mosaico fiorentino. Il 'segreto' che riassume l'idea artistica di Iacopo e Bruno Lastrucci, e che spiega il loro carisma nel mondo del mosaico, è contenuto nella parola "Montici".

Santa Margherita a Montici è una elegante zona collinare della città di Firenze, dove nel 1927 Richard Almond Blow, artista americano, decise di acquistare villa 'Piazza Calda' per impiantare un laboratorio d'arte del mosaico, la Scuola Montici (dal nome dell'omonima zona). Qui Bruno Lastrucci iniziò la sua esperienza che durò molti anni durante i quali fece incontri importanti per il suo lavoro, come quello con il pittore Luciano Schifano.

La Scuola del Mosaico Montici rilanciò da subito la ricerca figurativa, andando a colmare un vuoto nell'evoluzione musiva che durava da molti anni dato che l'ultimo significativo balzo in avanti dal punto di vista pittorico era considerata la produzione artistica di Giovanni Montelatici, il quale nei primi anni del '900 aveva aperto un laboratorio del mosaico attraverso cui aveva tentato, con successo e per la prima volta nella storia del commesso fiorentino, la raffigurazione di volti umani utilizzando pietre a colori naturali. Dalla Scuola Montici nacquero opere che si richiamavano ai grandi pittori contemporanei della scena mondiale del momento, opere in pietra inedite che troveranno posto anche in famosi musei di arte contemporanea.

In parallelo alla fase 'Montici', Lastrucci sviluppa anche uno stretto rapporto con il mondo del mosaico classico: collabora fino al 1968 con il maestro Fiaschi, e con il maestro Nenci, il primo direttore artistico della Scuola Montici.

Alla fine degli anni sessanta Bruno Lastrucci dà vita al ritratto in pietra di Joseph Lizzadro, opera in esposizione permanente al Lizzadro Lapidary Art Museum, nonchè ad altre importanti opere d'arte oggi inserite in prestigiose collezioni private.

 

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